321 milioni di Euro per l’Alta Formazione Artistica e Musicale

Dichiarazione di Giovanna Cassese, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (CNAM)
321 milioni

Finalmente le istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (Afam) stanno ricevendo l’attenzione che meritano. 

Conservatori, Accademie e Istituti Superiori per le Industrie Artistiche sono ora al centro di un ambizioso e concreto progetto di valorizzazione promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca. 

Desidero ringraziare a nome mio e dell'intero Consiglio Nazionale AFAM il Ministro Anna Maria Bernini per la sua visione strategica e di ampio respiro. L’impatto di questa iniziativa politica è significativo e coinvolge molti aspetti cruciali. 

Lo stanziamento di 321 milioni di euro, destinato a sostenere il funzionamento amministrativo, le attività didattiche e l’ammodernamento strutturale e tecnologico delle sedi che ospitano Conservatori, Accademie e ISIA è un finanziamento straordinario che rafforza il progetto di riforma intrapreso per l'equiparazione con le Università. Un intervento atteso da molti anni e finalmente sbloccato che interessa il Regolamento sul reclutamento del personale docente e tecnico-amministrativo, il Regolamento sugli ordinamenti didattici e l’istituzione dei dottorati di ricerca, vera svolta per il pieno e definitivo riconoscimento della ricerca artistica in Italia. Grazie a queste iniziative, le Afam si integrano in un progetto organico che le consacrerà come le vere "università" italiane delle arti, pronte a formare le nuove generazioni di talenti e professionisti con strumenti all’avanguardia e una visione proiettata verso il futuro. 

A 25 anni dalla Legge di Riforma 508/99 viviamo, dunque, un cambiamento epocale perché grazie alla visione politica Ministro Anna Maria Bernini si sta riconoscendo fino in fondo il valore identitario e culturale di queste istituzioni, vero patrimonio materiale e immateriale del paese e unico al mondo: una rete di saperi che tra didattica, ricerca e produzione contribuisce in maniera determinante allo sviluppo culturale dell'Italia e al suo prestigio in ambito internazionale.

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